"Come faccio a fare il bene se i prezzi sono alle stelle?" è una battuta grandiosa di Brecht da L'anima buona del Sezuan e suona in modo significativo oggi più che mai. Visto che concetti come la libertà, l'altruismo, la cultura, sono sulla bocca di tutti, ma le condizioni per praticarle diventano sempre più difficili in questo Paese. Il settore nel quale lavoro il prossimo anno riceverà una bella batosta, ma galleggiamo in questo Stato del "vivere alla giornata", dove tutto apparentemente va bene........ E piano piano stiamo perdendo l'idea stessa della protesta, del chiedere le cose a gran voce, visto che nulla è più sicuro. L'impressione, dai miei 25 anni del 2009, è che si recimolino le ultime briciole di pranzi sontuosi magiati a sbafo dalla generazione che ci ha preceduto. E ora? Meglio non pensarci, suggeriscono. Così a testa bassa proseguiamo il nostro lavoro senza vedere per dove stiamo andando, senza, per carità, affezionarci mai a nulla, perchè nulla si può costruire, ma tutto si deve "rosicchiare". Io mi sono buttato a capofitto nel mio lavoro in questi due mesi di assenza dal blog. Abbiamo debuttato in Sicilia con EDIPO RE, per la regia di Antonio Calenda, l'1 aprile. Da allora ho girato in tournèe con lo spettacolo per un mese e mezzo, al termine del quale ho debuttato con LO CHIAMAVANO GIUFA', prodotto dalla mia compagnia DAF, diretta da Giuseppe Ministeri, all'interno del cartellone per il teatro ragazzi del Vittorio Emanuele a Messina. E' un lavoro al quale tengo molto, che ha visto la luce grazie allo sforzo e alla passione di bravissimi attori come Luca Fiorino e Federica De Cola, grazie anche alla collaborazione di Livio Bisignano, Marco Carroccio, Eleonora Bovo, Mario Gelardi e Giulia Drogo, la più brava e dolce scenografa che si possa desiderare. A ruota sono stato felicissimo di aver ricevuto un'altra scrittura dal maestro Calenda con cui da una settimana ho iniziato le prove di una nuova produzione: ULTIMO GIORNO. Si tratta di una sfida attoriale per me molto importante. Lo spettacolo è interpretato da Maurzio Marchetti e Maria Serrao e racconta di una coppia di Curdi, da poco residenti in Italia, che l'11 settembre del 2006 rivive il dolore della perdita del figlio, morto suicida in un attentato terroristico. A sconvolgere la loro esistenza arriverà un ragazzo misterioso,studente fuori corso arruolato nelle file del più stolido fondamentalismo islamico, che condurrà la strana giornata della coppia verso un vertiginoso finale. Il testo, scritto da Dario Tomasello, riflette in modo interessante sui temi della paura come origine della diffidenza dagli altri e della violenza verso il prossimo. Il gioco del destino, inoltre, vuole che il personaggio che interpreto abbia il mio stesso nome. Invito tutti a venire a vederlo dal 20 al 24 maggio alla Sala Ludamo a Messina e in tournèe in Italia nel mese di dicembre.
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sabato 9 maggio 2009
domenica 14 settembre 2008
RIPARTIAMO
Settembre. Dunque, allora... ricapitoliamo e ripartiamo. Roma. Cinecittà. Cammino sui resti della scenografia di Gangs of New York e faccio il babbacione per un buon quarto d'ora immaginando Scorsese e company attorno a me. Dài... voi non l'avreste fatto? Poi la smetto però e vado a concentrarmi per girare le ultime pose per Distretto di Polizia. L'episodio, "onora il padre", dovrebbe andare in onda, salvo calcoli errati, giovedì 30 ottobre. Il bilancio di questo
debutto in Tv, finora, è buono. Ho incontrato da parte di tutti grande disponibilità e gentilezza. Certo, è da vedere che ne verrà fuori alla fine. Speriamo bene.
debutto in Tv, finora, è buono. Ho incontrato da parte di tutti grande disponibilità e gentilezza. Certo, è da vedere che ne verrà fuori alla fine. Speriamo bene.Intanto ho iniziato la pre-produzione di "Un'altra mattina", un cortometraggio di cui ho scritto la sceneggiatura e di cui curerò anche la regia. Per me si tratta di un'altra esperienza inedita. La produzione, comporre la troupe, fare i provini (finalmente dall'altra parte!) e sopratutto fare i preventivi.... Non c'è dubbio. Il teatro è una cosa mooolto più divertente, viva e stimolante. Ma spero che anche qui le cosa procederanno per il meglio, anche perchè sento l'urgenza di raccontare questa storia, salvaguardando l'entusiasmo con cui l'ho scritta. Poi, sempre a settembre, mi aspetta una prova importante per "Lo chiamavano Giufà", lo spettacolo prodotto dalla nostra compagnia Daf, diretto da Mario Gelardi (lo avete visto su RAI uno alla premiazione degli olimpici? Sono davvero felice che il suo lavoro su GOMORRA continui ad ottenere riconoscimenti). In questi giorni sottoporremo lo spettacolo a distributori ed enti tatrali sperando che lo comprino. Intanto di sicuro c'è che a febbraio del 2009 saremo nel cartellone di teatro ragazzi del Vittorio Emanuel a Messina. Insomma, un bel po' di sbattimenti e impegni, ma una gran voglia di fare. Settembre. Vi faccio sapere prima possibile.
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martedì 17 giugno 2008
L'ITALIA CHE VORREI

Diciamolo pure: se l'Italia avesse avuto questa forma qua, con la Sicilia vicina a Roma e la Sardegna un po' più giù, chissà come sarebbero andate le cose. Meglio o peggio non so, ma sicuramente diverse. E sicuramente io non avrei fatto una conoscenza così approfondita con i mezzi di trasporto, a partire dall'intercity plus 731 "Archimede". Per la terza volta in un mese ero a bordo di quel treno per salire e scendere da Roma. Un viaggio - giuro - massacrante, da cui ogni volta esco invecchiato di almeno un anno. Ho terminato un'altra posa per Distretto di polizia e ora basta. Non voglio più sentire nemmeno l'odore di una ferrovia almeno fino ad agosto!
In Sicilia sono andato in scena con un'altra replica di "Senza re né regno", al parco letterario Horcynus Horca, sabato sera. Pubblico contento. Ora mi aspettano le prove del nuovo spettacolo prodotto dalla mia compagnia DAF, incentrato su una delle figure più divertenti della tradizione popolare siciliana e non solo: Giufà. A dirigere lo spettacolo sarà Mario Gelardi che proprio oggi arriva da Napoli, reduce dai successi di GOMORRA, di cui ha firmato testo e regia (stamattina ha ricevuto la notiza della candidatura ai premi olimpici come drammaturgo). A interpretarlo oltre a me, c'è un attore disumano come Luca Fiorino, un amico "vero", e quella super simpatia di Federica De Cola, con cui abbiamo già lavorato l'anno scorso in "Stato d'Assedio". Sarà un po' dura, dato che abbiamo a disposizione solo dodici giorni e poi, a ruota, inizierò le prove per una produzione di Tao Arte. Pronti, partenza e via. 

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